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July 30 La festa della vitaApri il cuore e accontentati di quello che la vita ti conede.Siamo tutti invitati alla festa della vita, dimentica i giorni dell'oscurità, qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine.
Augusto Daolio July 27 Nomadi in concertoOre 21:00 Come potete giudicare
July 19 Niente di nuovo sul fronte occidentale
Niente di nuovo sul fronte occidentale E.M. Remarque
TRAMA Ancora adolescenti, Paul Borner e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte delle Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione. La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno. Un sostegno che tuttavia si affievolirà sempre più, perché uno dopo l'altro i compagni cadranno e Paul Borner, proprio quando avrà ritrovato la forza di guardare al futuro e l'armistizio sarà imminente, morirà colpito da un'ultima granata, mentre il bollettino militare grottescamente annuncerà: "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della Prima guerra mondiale, questo romanzo-diario - uno dei primi best seller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta - formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell'impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna. Un libro davvero intenso, suggestivo, a volte anche crudo, in grado di trasmettere al lettore emozioni, senimenti, angosce e paure di una guerra che nessuno vuole ma tutti fanno. Da leggere July 12 Ciao GianfrancoJuly 07 La colonna sonora della vitaRiporto qui il testo di una delle mie canzoni preferite. Una di quelle in grado di penetrarti nell'anima e procurarti dei brividi immensi.
Una canzone che rappresenta forse la vita di tutti noi, che ci accompagna e ci fa tornare indietro nel tempo.
Per poi visualizzare piano piano tutta la nostra vita, come fotogrammi cinematografici
E un giorno...
E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo... E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola, che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi capendo che a battito a battito è l'età che s'invola... E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano, non racconta più favole e ormai non ti prende per mano, sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare e sospesi fra voglie alternate di andare e restare... di andare e restare... E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina, in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa di cose incredibili e di caffellatte in cucina... E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi, sembra quasi il racconto di tanti momenti passati come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi... E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto, non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto... E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire, ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire... che sogni gestire... Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro, capirai che altra gente si è fatta le stesse domande, che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro e non è senza un prezzo salato diventare grande... I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati, lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici come oggetti di bimba, lontani ed impolverati, troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici... Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio, la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato, la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato, io ho sempre tentato... " Francesco Guccini July 03 Muori sul lavoro? E' colpa tua....Perugia, 25 Novembre 2006.
Quella che doveva essere una giornata come tante, nell'impianto della Umbria Olii, colosso mondiale nel settore delle raffinazioni di prodotti vegetali, si è trasfomata in una vera tragedia. Cinque operai rimangono coinvolti nell'esplosione di un silos dell'impianto umbro dove stavano effettuando la manutenzione. Solo uno di loro sopravvivve, mentre per gli altri quattro resta solo una morte tragica, carbonizzati e dilaniati dalle fiamme.
Oggi, a quasi due anni dal ragico evento dopo il danno ecco arrivare anche la beffa. La Umbria Olii ha chiesto un risarcimento di 35 milioni di euro alle famiglie delle vittime, dichiarando la colpa dei lavoratori per l'esplosione avvenuta.
Non solo un accanimento nei confronti dei famigliari, già segnati dal grave lutto avvenuto, ma un insulto nei confronti di persone scomparse tragicamente, forse nel peggiore dei modi.
Un insulto alla memoria di chi non c'è più, un insulto a chi, per una vita intera, ha lavorato per la famiglia.
Mi chiedo se nel cuore dei dirigenti della Umbria Olii esiste ancora un briciolo di moralità e dignità umana, o soltanto il calore, o forse sarebbe più giusto dire colore, dei soldi...
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