Simone's profileSemplicemente ioBlogListsGuestbookMore Tools Help

Blog


    July 30

    La festa della vita

     

    Apri il cuore e accontentati di quello che la vita ti conede.

    Siamo tutti invitati alla festa della vita, dimentica i giorni dell'oscurità,

    qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine.

     

    Augusto  Daolio

     

     

    July 27

    Nomadi in concerto

    Ore 21:00
    La lunga attesa, spezzeta ogni tanto da una piccola nuvola fantozziana, è finita.
    Sul palco salgono gli Atomika, giovane cover band ufficiale dei  Nomadi. Per loro, purtroppo, solo mezz'ora causa maltempo.
    Solo mezz'ora ma una bella esibizione, ripercorrendo velocemente la carrieradel grande gruppo.
    Bellissima invece l'esibizione strumentale di Stagioni.
     
    Ore 21:30
    Il momento è arrivato.
    Dopo una breve presentazione di alcune associazioni benefiche legate al celebre gruppo, salgono finalmente sul palco loro, i grandi NOMADI.
    Lo spettacolo è assicurato fin dall'inizio. Come apertura una grande canzone, simbolo degli anni 60: Come potete giudicar.
    Poi è la volta di un'altra bellissima canzone, recentissima: Ci vuole un senso.
    Finito il "rodaggio" il concerto è continuato a pieno ritmo, alternando grandi successi di ieri e oggi.
    E tra una canzone e l'altra, gli sketch umoristici di Danilo e Cico,  a rallegrare ancor di più un evento eccezzionale.
    Un concerto stupendo, in grado di regalare grandi emozioni e ricordi di tutta un'infanzia accompagnata dalle loro meravigliose note di questi Dei.
    Per finire non poteva mancare il grande tributo ad un Grande Personaggio: Augusto. Si è concluso infatti con il più grande classico dell'intero repertorio, considerato ancora oggi La Canzone dei Nomadi:  Io Vagabondo.
    Un concerto pieno di emozioni e, perchè no, anche qualche lacrima.
    Grazie Ragazzi....
     
     Ecco la scaletta del concerto:
     
    ATOMIKA
     
    La collina
    Ricomincia così
    E lontano
    Io voglio vivere
    Stagioni (strumtali)
    Il destino
     
     
    NOMADI

    Come potete giudicare
    Ci vuole un senso
    Non è un sogno
    C'è un re
    E lontano
    Io voglio vivere
    La collina
    Stella d'oriente
    Jenny
    La voglia di posare
    I ragzzi dell'olivo
    Crescerai
    Cammina cammina
    Dove si va
    La mia terra
    Marta
    Il paese delle favole
    Se non ho te
    Mediterraneo
    Salutami le stelle
    Marinaio di vent'anni
    Sangue al cuore
    Ti lascio una parola (goodbye)
    Stella cieca
    Ma che film la vita
    Canzone per un'amica
    Dio è morto
    Io vagabondo

     

    Image and video hosting by TinyPic

    July 19

    Niente di nuovo sul fronte occidentale

     

    Niente di nuovo sul fronte occidentale

    E.M. Remarque

     

    Image and video hosting by TinyPic

     

    TRAMA

    Ancora adolescenti, Paul Borner e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte delle Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione. La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno. Un sostegno che tuttavia si affievolirà sempre più, perché uno dopo l'altro i compagni cadranno e Paul Borner, proprio quando avrà ritrovato la forza di guardare al futuro e l'armistizio sarà imminente, morirà colpito da un'ultima granata, mentre il bollettino militare grottescamente annuncerà: "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della Prima guerra mondiale, questo romanzo-diario - uno dei primi best seller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta - formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell'impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna.

    Un libro davvero intenso, suggestivo, a volte anche crudo, in grado di trasmettere al lettore emozioni, senimenti, angosce e paure di una guerra che nessuno vuole ma tutti fanno. Da leggere

    July 12

    Ciao Gianfranco

     

     

    Voglio rimanere sempre libero.

    Voglio sempre stare dalla parte della gente.

     

    Image and video hosting by TinyPic

     

    Ciao Gianfranco....

     

     

     

    July 09

    45 anni.......di NOMADI

     

    1963 - 2008

     

    Image and video hosting by TinyPic

     

    Sempre Nomadi

     

    26 Luglio 2008

    .......

     Io ci sono!!!!

     

     

    July 07

    La colonna sonora della vita

    Riporto qui il testo di una delle mie canzoni preferite. Una di quelle in grado di penetrarti nell'anima e procurarti dei brividi immensi.
    Una canzone che rappresenta forse la vita di tutti noi, che ci accompagna e ci fa tornare indietro nel tempo.
    Per poi visualizzare piano piano tutta la nostra vita, come fotogrammi cinematografici
     
     
    E un giorno...  
     
     
    E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
    che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
    di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
    le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...

    E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
    che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
    che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
    capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...

    E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
    non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
    sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
    e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
    di andare e restare...

    E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
    in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
    in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
    di cose incredibili e di caffellatte in cucina...

    E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
    persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi,
    sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
    come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...

    E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
    non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
    E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
    ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
    che sogni gestire...

    Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
    capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
    che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
    e non è senza un prezzo salato diventare grande...

    I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
    lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
    come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
    troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...

    Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
    nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
    la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
    la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
    io ho sempre tentato... "
     
     
    Francesco Guccini
    July 03

    Muori sul lavoro? E' colpa tua....

    Perugia, 25 Novembre 2006.
     
    Quella che doveva essere una giornata come tante, nell'impianto della Umbria Olii, colosso mondiale nel settore delle raffinazioni di prodotti vegetali, si è trasfomata in una vera tragedia. Cinque operai rimangono coinvolti nell'esplosione di un silos dell'impianto umbro dove stavano effettuando la manutenzione. Solo uno di loro sopravvivve, mentre per gli altri quattro resta solo una morte tragica, carbonizzati e dilaniati dalle fiamme.
     
    Oggi, a quasi due anni dal ragico evento dopo il danno ecco arrivare anche la beffa. La Umbria Olii ha chiesto un risarcimento di 35 milioni di euro alle famiglie delle vittime, dichiarando la colpa dei lavoratori per l'esplosione avvenuta.
     
     
    Non solo un accanimento nei confronti dei famigliari, già  segnati dal grave lutto avvenuto, ma un insulto nei confronti di persone scomparse tragicamente, forse nel peggiore dei modi.
    Un insulto alla memoria di chi non c'è più, un insulto a chi, per una vita intera, ha lavorato per la famiglia.
    Mi chiedo se nel  cuore dei dirigenti della Umbria Olii esiste ancora un briciolo di moralità e dignità umana, o soltanto il calore, o forse sarebbe più giusto dire colore, dei soldi...