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May 30 Fame nel mondoMay 23 23 Maggio 1992May 16 RimpiantiNon passo notti disperate,
su quel che ho fatto
o quel che ho avuto;
le cose andate sono andate,
ed ho per unico rimpianto
le occasioni che ho perduto
Canzone delle osterie di fuori porta - F. Guccini May 11 Lo "scandalo" Che tempo che faRiporto un articolo tratto da Libero News riguardante la puntata di Che tempo che fa andata in onda ieri sera. Dopo le dichiarazioni del giornalista Marco Travaglio su Schifani e i "presunti" legami con la mafia i politici gridano ancora una volta allo scandalo. E intanto la libertà d'informazione trema.....
«Una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni, Fanfani - racconta Travaglio - uno passa tutta la trafila e poi vede Schifani e dice: "C'è un elemento di originalità". Seconda carica dello stato Schifani: mi domando chi sarà quello dopo, la muffa probabilmente, il lombrico. Dalla muffa si ricava la penicillina tra l'altro, era un esempio sbagliato». Dopo aver detto che: «I politici comandano sulla televisione… intanto stanno cercando di far fuori Anno Zero mettendo insieme Commissione di vigilanza, Cda e Autority, tre organismi che tappano la libertà d'informazione», arriva il momento clou: «…è chiaro che se il clima politico induce a un rapporto di distensione tra l'opposizione e la maggioranza, e Schifani ha avuto amicizie con dei mafiosi, non si scrive che Schifani ha avuto amicizie con dei mafiosi, perché non lo vuole né la destra né la sinistra… ma io devo fare il giornalista, devo raccontarlo…». A Fazio non basta dissociarsi in diretta tv con quanto detto dal suo ospite. Non gli basta ripetere come un disco rotto per tutto il corso dell’intervista: «Tanto non saremo mai d'accordo e neanche ci voglio provare», «Ma lascia stare», «Mi tocca dissociarmi sempre con te, non sono d'accordo su niente». Ormai si è scatenato il polverone. Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri minaccia immediatamente azioni giudiziarie e "conseguenze di tipo politico": «Ancora una volta - scrive in una nota - il cosiddetto servizio pubblico della Rai viene messo a disposizione, senza contraddittorio, dalla condotta diffamatoria di Marco Travaglio». «Un problema che investe anche i vertici della Rai e in particolare il direttore generale il cui mandato per fortuna cessa tra venti giorni per la scadenza di legge». «Di Fabio Fazio, megafono della calunnia, non vale nemmeno la pena parlare», coclude. «Mi dissocio dalle affermazioni di Marco Travaglio - corre ai ripari il direttore di Rai Tre Paolo Ruffini. Sorvoliamo sull’affermazione del ministro Matteoli che parla di "vergognosa imboscata". «Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell'Ansa minacciato dalla mafia, e cioè che Schifani ha avuto rapporti con persone poi condannate per mafia - spiega da parte sua Travaglio - o hanno il coraggio di dire che Lirio Abbate è un mascalzone e un mentitore, oppure si deve avere il coraggio di prendere nota di ciò che scrive sulla seconda carica dello Stato, e di chiedere alla seconda carica dello Stato di spiegare i rapporti con quei "signori" che sono stati poi condannati per mafia… Ma oggi nemmeno alla sinistra interessa prendere atto di queste cose… è un dramma». Giusto per non smentirlo anche il Pd accorre in difesa di Schifani. Solo Di Pietro lo difende: «Ha solo raccontato i fatti». May 09 Vorrei che tu fossi quiWish you were hereSo, so you think you can tell
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