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    April 25

    Su in collina (F.Guccini)

    E per non dimenticare il sacrificio di tutti coloro che hanno dato la loro vita per liberare la Patria riporto il testo di questa canzone di Guccini.
    Dalla poesia in bolognese Môrt in culmina di Gastone Vandelli

     

    Su in collina

    Pedro, Cassio ed anche me, quella mattina
    Sotto una neve che imbiancava tutto
    Dovevamo incontrare su in collina
    L’altro compagno, Figl’ del Biondo, il Brutto

    Il vento era ghiacciato e per la schiena
    Sentivamo un gran gelo da tremare
    C’era un freddo compagni su in collina
    Che non riuscivi neanche a respirare

    Andavamo via piano, “E te cammina!”
    Perché veloci non si poteva andare
    Ma in mano tenevam la carabina
    Ci fossero dei Crucchi a cui sparare

    Era della brigata Il Brutto su in collina
    Ad un incrocio forse c’era già
    E insieme all’altra stampa clandestina
    Doveva consegnarci “l’Unità”

    Ma Pedro si è fermato e stralunato
    Gridò “Compagni mi si gela il cuore
    Legato a tutto quel filo spinato
    Guardate là che c’è il Brutto, è la che muore”

    Non capimmo più niente e di volata
    Tutti corremmo su per la stradina
    Là c’era il Brutto tutto sfigurato
    Dai pugni e i calci di quegl’assassini

    Era scalzo, né giacca né camicia
    Lungo un filo alla vita e tra le mani
    Teneva un’asse di legno e con la scritta
    “Questa è la fine di tutti i partigiani”

    Dopo avere maledetto e avere pianto
    L’abbiamo tolto dal filo spinato
    Sotto la neve, compagni, abbiam giurato,
    Che avrebbero pagato tutto quanto.

    L’abbiam sepolto là sulla collina
    E sulla fossa ci ho messo un bastone
    Cassio ha sparato con la carabina
    Un saluto da tutto il battaglione

    Col cuore stretto siam tornati indietro
    Sotto la neve andando, piano piano
    Piano sul ghiaccio che sembrava vetro
    Piano tenendo stretta l’asse in mano

    Quando siamo arrivati su al comando
    Ci hanno chiesto: “La stampa clandestina!”
    Cassio mostra il cartello in una mano
    E Pedro indica un punto su in collina

    Il cartello passò di mano in mano
    Sotto la neve che cadeva fina
    In gran silenzio ogni partigiano
    Guardava quel bastone su in collina

    F. Guccini

     


     

    25 Aprile

     

    Era giunta l'ora di resistere;

    era giunta l'ora di essere uomini:

    di morire da uomini per vivere da uomini

     

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    25 Aprile

    Per non dimenticare...

     

     

     

     

    April 10

    Lo scandolo della sabbia marina

     
    Terremoto: tecnici, sabbia marina nel cemento case crollate
     
    "Il cemento armato delle case dell'Aquila non ha retto perché non era fatto a regola d'arte. Al posto della sabbia cava conteneva quella di mare, che non costa niente ma che "oltre alle molte impurità, è piena di cloruro di sodio". E quei cloruri con il tempo si sono mangiati il ferro delle fondamenta. Lo ha dichiarato interpellato da Repubblica Paolo Clemente, ingegnere della task force Enea-protezione civile al lavoro tra le macerie dell'Aquila.
    Ecco perché gli edifici di nuova costruzione dell'Aquila, cioé quelli aventi meno di trent'anni di vita, sono implosi tutti allo stesso modo. Si sono seduti sulle proprie fondamenta per poi accartocciarsi al suolo sotto il proprio peso. Addirittura, "per quello che è stato sin qui possibile vedere attraverso la ricognizione tra le macerie, il collasso dei piani bassi è stato prodotto dallo schianto dei pilastri in cemento", ha spiegato Clemente. Secondo Paolo Buzzetti, presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance), "quando parliamo di sollecitazioni di grado e accelerazione pari a quelle registrate all'Aquila, il cemento armato se fatto a regola d'arte deve reggere. Non si discute". Ma "quel cemento non era di qualità", Paolo Clemente è d'accordo."

     

    Non ci sono parole per commentare i risultati dei primi accertamenti sul crollo degli edifici dopo il forte sisma che ha colpito, e che continua tuttora, l'Abruzzo. Penso sia uno scandalo, una vergogna quello che è successo. Arrivare a costruire con materiali scadenti in una zona considerata da anni zona ad alto rischio sismico... Tutti i responsabili di questo omicidio devono essere puniti, nei tempi e nei modi giusti. Puniti dalla legge...e con più di 280 persone sulla coscienza...


    April 06

    Sisma Abruzzo

     

     

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    Erano giorni che la terra tremava sotto i piedi. Ma in Abruzzo ci sono abituati, è zona sismica. Un esperto lo aveva detto, che stavolta sarebbe stato diverso, ma nessuno gli ha creduto. Così stamattina il terremoto s'è mangiato le case, i paesi, le persone. La misura della gravità del sisma che nella notte ha colpito l'Abruzzo sta nelle parole di Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile: "Situazione drammatica, è la peggiore tragedia di questo millenio". Un terremoto devastante, 5,8 gradi della scala Richter.
     
    La scossa- Erano passate da poco le tre e mezzo del mattino quando si è sentita la prima violenta scossa. Intorno alle quattro si è scatenato l'inferno. Il bilancio provvisorio è di oltre 150 morti, migliaia di feriti, centinaia di dispersi, circa 50mila sfollati, 15mila case crollate, interi paesi distrutti e isolati. Il conteggio purtroppo sembra inevitabilmente destinato a salire. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati. Pericolante anche l'ospedale: i sanitari stanno valutando di lasciare la struttura e trasferire i pazienti. I dirigenti medici che stanno gestendo l'emergenza hanno chiesto alla protezione civile l'installazione di un ospedale da campo nella zona di piazza d'Armi. Al momento l'organizzazione dei soccorsi viene fatta per strada nello spazio antistante il pronto soccorso.

    Le città colpite- “Le coordinate epicentrali risultano: 42,33 gradi di latitudine Nord e 13,33 gradi di longitudine Est. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica)". Secondo gli esperti "il fenomeno sismico è ancora in atto. Dalla prima scossa si sono verificate decine di repliche”. L'Aquila è una delle città maggiormente colpite: è crollata parte della Casa dello Studente e il campanile di una chiesa nel centro. L'Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l'edificio si è accartocciato su se stesso. "L'alba sta sorgendo su una regione provata - ha detto stamatina il sindaco de L'Aquila - abbiamo fughe di gas, notizie di molti crolli in città, ma dai 38 comuni ci sono notizie frammentarie, al centro della Protezione civile che abbiamo allestito in un cinema stiamo predisponendo soccorsi per tutti. È crollata anche la sede del centro di emergenza che avevamo. Continuano le scosse di assestamento, anche forti. Ci arrivano notizie di crolli ma i dati sono frammentari". La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia dalla Romagna a Napoli. Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, ha dichiarato che un sisma di 5,8 gradi è considerato "moderato, con un'intensità 30 volte inferiore a quella che nel 1980 devastò l'Irpinia".

    Gente in strada - Centinaia di persone in strada, accampate nelle piazze, nei parcheggi, anche nei campi sportivi. E, purtroppo, anche morti nelle vie, cadaveri estratti dalle macerie e adagiati in terra coperti da un lenzuolo. Decine di giovani, donne e anziani, molti con delle coperte sulle spalle, altri ancora in pigiama; i volti tirati, lo sguardo ancora impaurito dopo la scossa, violentissima, di questa notte.

     
     
    April 04

    04/04/68

    Dopo un periodo di inattività riprendo a scrivere sul blog in questa data significativa. Infatti il 4 aprile del 1968 moriva assassinato uno dei più grandi leader della storia: Martin Luther King

    Potrò essere crocifisso, potrò anche morire, ma voglio che i miei fratelli dicano:

    "è morto perché io sia libero".

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