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April 30
Vita che sembri sogno invidio tutti in segreto e di tutti in segreto m'innamoro.
Chi ucciderai ancora? Chi porterai alle stelle? Che altre menzogne inventerai?
Tempo presente tempo passato entrambi presenti nel tempo futuro e il tempo futuro è dentro nel tempo passato se tutto il tempo è eternamente presente
Quello che poteva essere è un'astrazione che resta una possibilità perpetua solo nel mondo delle ipotesi ciò che doveva essere ed è stato, tendono a un solo fine che è sempre presente.
Passi echeggiano nella memoria lungo corridoi che non prendemmo mai verso porte che non aprimmo mai sul giardino delle rose
Parole echeggiano così nella mente tempo passato tempo futuro ciò che è stato ciò che poteva essere tendono a un solo fine che è sempre presente.
Augusto Daolio April 25 Impossibile cancellare la storia semplicemente con una penna o strappando via le pagine di un libro.
Impossibile cancellare il dolore e la sofferenza di un intero paese.
Impossibile cancellare le geste eroiche di persone semplici, comuni, ma che nella loro semplicità hanno trovato la forza e il coraggio per ribellarsi e lottare.
Impossibile cancellare il ricordo di tutte quelle persone morte per degli ideali e per liberare il pease dall'impero fascista.
E' a tutti loro che va il ricordo di questa giornata e per farlo riporto qui il testo di questa bellissima canzone
Viva l'Italia (Francesco De Gregori)
Viva l'Italia, l'Italia liberata, l'Italia del valzer, l'Italia del caffè. L'Italia derubata e colpita al cuore, viva l'Italia, l'Italia che non muore. Viva l'Italia, presa a tradimento, l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento, l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura, viva l'Italia, l'Italia che non ha paura. Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare, l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare, l'Italia metà giardino e metà galera, viva l'Italia, l'Italia tutta intera. Viva l'Italia, l'Italia che lavora, l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora, l'Italia metà dovere e metà fortuna, viva l'Italia, l'Italia sulla luna. Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre, l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre, l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste, viva l'Italia, l'Italia che resiste.
April 19
Ecco una straordinaria canzone per rendere omaggio a Danny "the Phantom" Federici, fondatore e leader della famosissima E Street Band, considerata dai più noti critici musicali una della più grandi ronck'n'roll band della storia.
Con lui se ne va un pezzo di storia....
Born to run (Bruce Springteen)
In the day we sweat it out in the streets of a runaway American dream At night we ride through mansions of glory in suicide machines Sprung from cages out on highway 9, Chrome wheeled, fuel injected and steppin' out over the line Baby this town rips the bones from your back It's a death trap, it's a suicide rap We gotta get out while we're young `Cause tramps like us, baby we were born to run
Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions Just wrap your legs round these velvet rims and strap your hands across my engines Together we could break this trap We'll run till we drop, baby we'll never go back Will you walk with me out on the wire `Cause baby I'm just a scared and lonely rider But I gotta find out how it feels I want to know if love is wild, girl I want to know if love is real
Beyond the Palace hemi-powered drones scream down the boulevard The girls comb their hair in rearview mirrors And the boys try to look so hard The amusement park rises bold and stark Kids are huddled on the beach in a mist I wanna die with you Wendy on the streets tonight In an everlasting kiss
The highway's jammed with broken heroes on a last chance power drive Everybody's out on the run tonight but there's no place left to hide Together Wendy we'll live with the sadness I'll love you with all the madness in my soul Someday girl I don't know when we're gonna get to that place Where we really want to go and we'll walk in the sun But till then tramps like us baby we were born to run....
Nati Per Correre
Di giorno ci sfoghiamo sulle strade di uno effimero sogno americano Di notte giriamo tra ville gloriose su macchine da suicidio Usciti dalle bare di cemento verso l'autostrada 9 Su ruote cromate, motori a iniezione Correndo sulla linea bianca Piccola, questa città ti strappa le ossa dalla schiena E' una trappola mortale, un invito al suicidio Dobbiamo fuggire finché siamo giovani Perché i vagabondi come noi, tesoro, sono nati per correre
Wendy, fammi entrare, voglio essere tuo amico Voglio proteggere i tuoi sogni e le tue visioni Accavalla le gambe su questi sedili di velluto E afferra con le mani i miei motori Insieme potremo rompere questa trappola Correremo fino a cadere, piccola, non torneremo mai indietro Camminerai con me sul filo Perche piccola, sono soltanto un viaggiatore spaventato e solo Ma voglio sapere come ci si sente Voglio sapere se il tuo amore è selvaggio Ragazza, voglio sapere se l'amore è vero
Oltre il Palace motori a metà giri rombano lungo il boulevard Le ragazze si aggiustano i capelli nei retrovisori E i ragazzi provano gli sguardi da duro Il parco dei divertimenti spicca alto e solenne I ragazzi si rannicchiano sulla spiaggia nella foschia Voglio morire con te sulla strada stanotte In un bacio senza fine
Le autostrade sono piene di eroi distrutti Alla guida della loro ultima possibilità Sono tutti in fuga, stanotte Ma non è rimasto più nessun posto dove nascondersi Insieme Wendy possiamo sopportare la tristezza Ti amerò con tutta la pazzia della mia anima Un giorno ragazza, non so quando, arriveremo in quel posto Dove davvero vogliamo andare E cammineremo al sole Ma fino ad allora i vagabondi come noi sono nati per correre
April 14
Nell'anno '99 di nostra vita io, Francesco Guccini, eterno studente perché la materia di studio sarebbe infinita e soprattutto perché so di non sapere niente, io, chierico vagante, bandito di strada, io, non artista, solo piccolo baccelliere, perché, per colpa d'altri, vada come vada, a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite, riflettori e paillettes delle televisioni, alle urla scomposte di politicanti professionisti, a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale, alle diete per mantenersi in forma smagliante a chi parla sempre di un futuro trionfale e ad ogni impresa di questo secolo trionfante, alle magie di moda delle religioni orientali che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero, ai personaggi cicaleggianti dei talk-show che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero" alle futilità pettegole sui calciatori miliardari, alle loro modelle senza umanità alle sempiterne belle in gara sui calendari, a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato, cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne ed ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento curando però sempre di riempirsi la pancia e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati, ai ceroni ed ai parrucchini per signore, alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati, al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore, a chi si dichiara di sinistra e democratico però è amico di tutti perché non si sa mai, e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico ed è anche fondamentalista per evitare guai a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni fatto di nebbia, pieno di sembrare, ricolmo di nani, ballerine e canzoni, di lotterie, l'unica fede il cui sperare...
Nell'anno '99 di nostra vita io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...
April 07 Che dire di questa canzone se non che è straordinaria. Una canzone in cui si può cogliere in pieno il significato dell'amicizia. Quella vera, con l'A maiuscola. Un testo straordinario e una base musicale altrettanto bella.
Più che una canzone una preghiera......
FOREVER YOUNG (Bob Dylan)
May God bless and keep you always May your wishes all come true, May you always do for others and let others do for you. May you build a ladder to the stars And climb on every rung, May you stay forever young.
Forever young, forever young, May you stay forever young.
May you grow up to be righteous May you grow up to be true, May you always know the truth And see the light surrounding you. May you always be courageous Stand up right and be strong, May you stay forever young.
Forever young, forever young, may you stay forever young.
May your hands always be busy May your feet always be swift, May you have a strong foundation when the winds of changes shift. May your heart always be joyful May your song always be sung, May you stay forever young.
Forever young, forever young, May you stay forever young.
PER SEMPRE GIOVANE
Che Dio ti benedica e custodisca sempre, possano i tuoi desideri tutti avverarsi, possa tu sempre aiutare gli altri e lasciare gli altri aiutare te. Possa tu costruire una scala fino alle stelle e salirvi gradino per gradino, possa tu rimanere per sempre giovane.
Sempre giovane, sempre giovane, possa tu rimanere per sempre giovane.
Possa tu crescere e diventare onesto, possa tu crescere e diventar sincero, possa tu sempre conoscere la verità e vedere la luce intorno a te.
Possa tu sempre essere coraggioso e stare ben dritto in piedi con la testa alta, possa tu rimanere per sempre giovane.
Sempre giovane, sempre giovane, possa tu rimanere per sempre giovane.
Possano le tue mani sempre essere impegnate, possano i tuoi piedi sempre essere veloci, possa tu avere una base solida quando il vento dei cambiamenti soffia.
Possa il tuo cuore sempre essere gioioso, possa la tua canzone sempre essere cantata, possa tu rimanere per sempre giovane.
Sempre giovane, sempre giovane, possa tu rimanere per sempre giovane.
April 04 A quarant'anni dalla tragica morte di Martin Luther King riporto uno stralcio del celebre discorso tenuto al Lincoln Memorial durante la marcia per il lavoro e la libertà. Un grande uomo che ha segnato per sempre la storia, non solo quella americana, ma quella mondiale. Un leader politico carismatico e attivista convinto per i diritti civili. Un uomo come pochi altri.
Oggi vi dico, amici, non indugiamo nella valle della disperazione, anche di fronte alle difficoltà dell'oggi e di domani, ho ancora un sogno. È un sogno fortemente radicato nel sogno americano. Ho un sogno, che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali". Ho un sogno, che un giorno, sulle rosse colline della Georgia, i figli degli antichi schiavi e i figli degli antichi proprietari di schiavi riusciranno a sedersi insieme al tavolo della fratellanza. Ho un sogno, che un giorno persino lo stato del Mississippi, uno stato che soffoca per l’afa dell’ingiustizia, che soffoca per l’afa dell’oppressione, sia trasformato in un’oasi di libertà e di giustizia. Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non siano giudicati in base al colore della loro pelle, ma in base al contenuto del loro carattere.
dal discorso al Lincoln Memorial di Washington, 28 agosto 1963
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