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    February 26

    Eternità

     

    "Le fotografie possono raggiungere l'eternità

    attraverso il momento"

     

    Henri Cartier Bresson

    February 24

    Morte? Pensiamoci bene

    "Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano
    poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano"
     
     
    Perchè un giovane di vent'anni dovrebbe pensare alla morte?
    La sua vita è ancora lunga, piena di pensieri, sogni da inseguire, amori da coltivare. Non c'è proprio spazio nella sua mente per la morte.
    La sua vita è ricca di impegni, studi da portare avanti, progetti lavorativi.
    Quindi perchè dovrebbe pensare alla morte quando non ha neanche il tempo per pensare solamente a se stesso?
    Ed ecco il piede spingere sull'acceleratore, inseguendo quel brivido che lo fa sentire grande e lo rende importante agli occhi degli amici.
    A quell'età l'importante è solo divertirsi, senza pensare alle disgrazie, ai dolori e alle sofferenze che la vita può offrire.
    Allora il piede spinge sempre più sull'acceleratore, spingendo la macchina a tutta velocità.
    Ma è proprio in quel momento che il destino tira un brutto scherzo,uno scherzo che non si aspettava o, forse, che non voleva aspettarsi. E allora tutto scorre in fretta; i ricordi si rincorrono nella mente, come le scene di un film.
    Ma questo non è un film, è la vita. E spesso, o meglio quasi sempre, la vita non corrisponde al film
     
     
    "dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte
    sull'autostrada cercavi la vita, ma ti ha incontrato la morte"
    February 23

    Emozioni irripetibili

    Ci sono canzoni con cui tutti noi cresciamo. Sono quelle canzoni che ascoltiamo dai nostri genitori e che ci accompagnano per tutto il nostro avvenire. Sono canzoni uniche, particolari, in grado di regalarci emozioni irripetibili.
    E ogni volta che le ascoltiamo è sempre come se fosse la prima volta. La mente e i pensieri trasportati dal testo, la pelle d'oca e i brividi che percorrono tutto il nostro corpo.....
    Potrei citarne tante (Io vagabondo, In memoria di S.F. e tante altre), ma voglio riportare qui il testo di una davvero paricolare, a me molto cara, anche perchè la considero come l'unica e vera canzone di Vecchioni. Un capolavoro.
    Ovviamente sto parlando:
     
     
    LUCI A SAN SIRO
     
    Hanno ragione, hanno ragione
    mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa,
    parli di donne da buon costume,
    di questo han voglia se non l'ha capito già"
    E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho
    amato
    ho amato dentro gli occhi suoi,
    magari anche fra le sue braccia
    ma ho sempre pianto per la sua felicità"
    Luci a San Siro di quella sera
    che c'è di strano siamo stati tutti là,
    ricordi il gioco dentro la nebbia?
    Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.
    Ma stai barando, tu stai gridando,
    così non vale, è troppo facile così
    trovarti amarti giocare il tempo
    sull'erba morta con il freddo che fa qui

    Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo
    non son capace più di dire un solo no
    Ti vedo e a volte ti vorrei dire
    ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
    Fa la mia vita, fa la tua vita
    tanto doveva prima o poi finire lì
    ridevi e forse avevi un fiore
    ti ho capita, non mi hai capito mai

    Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
    che più ne scrivi più sei bravo e fai danè
    tanto che importa a chi le ascolta
    se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?
    Fatti pagare, fatti valere
    più abbassi il capo più ti dicono di si
    e se hai le mani sporche che importa
    tienile chiuse e nessuno lo saprà

    Milano mia portami via, fa tanto freddo,
    ho schifo e non ne posso più,
    facciamo un cambio prenditi pure
    quel po' di soldi quel po' di celebrità
    ma dammi indietro la mia seicento,
    i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
    Milano scusa stavo scherzando,
    luci a San Siro non ne accenderanno più.

    February 20

    Sonno profondo

     
    Il sonno viene come l'avanzare della marea.
    Opporsi è impossibile
     
     
     
    Sonno profondo
     
    (Banana Yoshimoto)
    February 17

    Siddharta

    « Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri »

    Siddharta     

    (H.Hesse)

    February 14

    Aborto

    C’è chi lo difende e chi lo critica, ma forse sono ben pochi quelli che si soffermano attentamente su questo tema.

    Per la Chiesa e i  moralisti è una pratica inaccettabile, considerata un omicidio, per radicali e liberali l’esatto contrario.

    Certo si tratta di uccidere una nuova vita che, anche se solo all’inizio, ha tutti i diritti di nascere e poter vivere.

    Ma, purtroppo, non sempre questa nuova vita ha tutte le condizioni per poter crescere. Basta pensare ad una coppia giovane, dove l’arrivo di un figlio non è cosa voluta dalla loro coscienza ma dalla fatalità. Oppure pensare ad una donna che, subito  dopo il concepimento si ritrova la vita stravolta dagli eventi.

    Oppure ad un concepimento dovuto ad uno stupro.

    L’arrivo di un figlio non è certamente poca cosa. È una vera rivoluzione.

    E per questo credo che vada affrontata solo se le condizioni lo permettano.

    C’è poi il caso della malattia . Non tutti sono in grado di affrontare la vita con un bambino gravemente malato. Una malattia comporta sicuramente tempo, sacrificio e molto denaro, e non tutti possono permetterselo.

    Non serve ragionare molto, basta solo una piccola riflessione e anche la vostra conclusione sarà la seguente:

     

    L’aborto è un diritto sacrosanto, e per questo va difeso

    February 13

    Dio è morto

    DIO E' MORTO  (Francesco Guccini)
     
    Ho visto
    la gente della mia età andare via
    lungo le strade che non portano mai a niente,
    cercare il sogno che conduce alla pazzia
    nella ricerca di qualcosa che non trovano
    nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
    dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
    lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
    essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
    e un dio che è morto,
    ai bordi delle strade dio è morto,
    nelle auto prese a rate dio è morto,
    nei miti dell' estate dio è morto...

    Mi han detto
    che questa mia generazione ormai non crede
    in ciò che spesso han mascherato con la fede,
    nei miti eterni della patria o dell' eroe
    perchè è venuto ormai il momento di negare
    tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
    una politica che è solo far carriera,
    il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
    l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
    e un dio che è morto,
    nei campi di sterminio dio è morto,
    coi miti della razza dio è morto
    con gli odi di partito dio è morto...

    Ma penso
    che questa mia generazione è preparata
    a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
    ad un futuro che ha già in mano,
    a una rivolta senza armi,
    perchè noi tutti ormai sappiamo
    che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
    in ciò che noi crediamo dio è risorto,
    in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
    nel mondo che faremo dio è risorto...
    February 12

    Evasione fiscale

    "Sono molto contento di come si sia risolta questa difficile vicenda. Con l'Agenzia delle Entrate avevamo lo stesso obiettivo: rientrare in Italia. E' stato un lungo lavoro, un buon risultato".

    Queste le parole di Valentino Rossi, durante la conferenza stampa che ha sancito la sua pace con il fisco: pagherà all'Erario circa 35 milioni di euro, rispetto ai 112 richiesti.

    Ecco un altro esempio di evasione fiscale, un fenomeno sempre in crescita e, a quanto sembra, incontrastabile.

    Ma il vero problema non è tanto l’evasione in sé, ma che venga concesso uno sconto di 107 milioni ad un personaggio famoso.

    Cosa sarebbe successo se ad evadere un tale cifra fosse stato un cittadino “normale”? Avrebbe avuto questo sconto? O avrebbe dovuto pagare l’intera cifra?

    Quello che è certo è che sicuramente non sarebbe tornato in Italia come cittadino ma come detenuto.

     

    A questo punto mi sorge spontanea una conclusione: evadere il fisco è sempre un vantaggio, anche se si viene presi….

    February 11

    Inceneritori? No grazie

    Da qualche anno a questa parte si sente sempre più spesso parlare di INCENERITORI o TERMOVALORIZZATORI. Ne parlano i telegiornali, i talk show e, ovviamente, i nostri politici.

    Tutti li elogiano, e vedono in essi la soluzione ai problemi relativi alla spazzatura e alle discariche sempre più piene. Ma dei loro svantaggi nessuno ne parla

    Riporto un articolo tratto da www.beppegrillo.it

     

     

    1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle

    tossiche e diossine

     

    2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce,

    bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

     

    3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg

    di ceneri solide e altre sostanze.

    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una

    discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti

    estremamente più pericolosi delle vecchie discariche

    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti

    cancerogene, 25 kg di gesso

    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da

    depurare

     

    4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti

    dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue

    in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti

     

    5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro,

    malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.

    Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

     

    6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati

    finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli

    alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie

    di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero

    diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il

    finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti

     

    7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre

    di centraline che analizzino la concentrazione di micro

    polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle

    malattie derivate sul territorio nel lungo periodo

     

    8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti

    finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche

    sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

     

    Perché finanziare ancora progetti per la costruzione di altri inceneritori, quando il problema può essere risolto con una riduzione dei rifiuti, un miglior sfruttamento della raccolta differenziata, con il riciclaggio e con impianti di bioessicazione, più utili e meno costosi?

     

     

    Maggiori informazioni su:

    www.beppegrillo.it

    www.inceneritori.org

     

     

    February 01

    Lentamente muore

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell'abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle "i"
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno
    di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all'errore e ai sentimenti.
    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza
    per l'incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge, chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.
    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande
    sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono qualcosa che conosce.
    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà
    al raggiungimento
    di una
    splendida felicità
    .

     

    Martha Medeiros