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January 30 AuschwitzAuschwitz - Francesco Guccini
Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino, passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento.... Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento... Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio: è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento... Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento... Ancora tuona il cannone, ancora non è contento di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento... Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà... Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà... January 27 In memoria della ShoahCENERI Un giorno torneremo a casa Vedi la colonna di fumo Gente arrivata qui in grossi gruppi, Autore ignoto, KL Birkenau January 24 Occhio non vede cuore non duoleOcchio non vede cuore non duole (Jovanotti)Il nemico si nasconde si mimetizza tra le pieghe della coscienza la sua violenza è subdola il suo passo di gatto difficile davvero coglierlo sul fatto il nemico è tra noi è dentro di noi per farlo fuori occorre rinunciare ad una parte di noi stessi se un tempo era più facile lottare contro ciò che non andava perché il nemico una faccia ce l'aveva una voce, una bandiera sapevi dove andare a prenderlo in giro la sera aveva nomi e facce, ma non è più così adesso non si vede ma lui è ancora lì più forte che mai e sotto sotto spinge col suo dai e dai e ha stipulato un patto con le coscienze addormentate nella pubblicità di una realtà falsificata a migliaia di chilometri di distanza da questa stanza uomini e bambini schiavizzati, sottopagati diritti rubati derubati dell'infanzia in qualche capannone dell'estremo oriente lavorano e producono le griffes dell'occidente e qui non si sa niente perché sta bene a tanti tacere verità che sono atroci e allucinanti pilastri di un'economia vincente dal volto appariscente che crea la sua ricchezza con la sofferenza di un sacco di gente e quanti dovranno soffrire quante mucche impazzire quanta aria velenosa bisognerà respirare quanti cibi avvelenati bisognerà divorare quante malattie ancora per interesse non si potranno curare prima che qualcuno pensi che così non va bene ma il nemico si è infiltrato dentro al sangue che ci scorre nelle vene nei sorrisi compiacenti di politiche fatte di parole all'insegna di "occhio non vede cure non duole" il nemico ha il volto sorridente cravatta e doppio petto intorno a grandi tavoli fa incetta di rispetto e di sorrisi strette di mano accordi tra potenti che non guardano lontano e approvano la produzione di mine anti uomo di tutti gli armamenti necessari perché questo sistema si mantenga bello saldo sui binari di sangue dove viaggia cosicché anche il coraggio più coraggio si scoraggia di fronte a questo gioco dove tutti hanno ragione e i peggiori criminali sono tenuti in alta considerazione e viaggiano in corsia preferenziale rimbalzano sull'ammortizzatore sociale e non si fanno mai male e cambiano i governi ed il nemico gli sorride in silenzio protetto dalla logica del tacito consenso di chi gode di questa situazione che fa comodo a tanti tenere alto il livello di paura e le coscienze ignoranti paura della povertà paura dell'ignoto paura di trovarsi di fronte al grande vuoto di se stessi con la coscienza critica in stato di assoluta catalessi sconfiggere il nemico è guardarsi dentro cercare il proprio centro e dargli vita come a un fuoco quasi spento renderlo vivo dargli movimento il nemico si nasconde spesso in quello che crediamo nei moralismi ipocriti e nelle trasgressioni controllate e organizzate nelle droghe illegali e sottobanco ben distribuite il nemico crea falsi nemici per farsi scudo e apparir perbene modellerà il suo aspetto e prenderà la forma di ciò che lo contiene spacciandosi per libertà ti legherà con le sue catene conservare il controllo di ciò che vediamo conservare il controllo di ciò che sentiamo verificare se sotto l'aspetto invitante di un'esca non sia nascosto un amo. sconfiggere il nemico è guardarsi dentro cercare il proprio centro e dargli vita come a un fuoco quasi spento renderlo vivo e dargli movimento January 21 AmiciziaMi sono fermato molte volte a riflettere sull’amicizia, su cosa fosse o se veramente esistesse, ma ad essere sincero non sono ancora sicuro di aver trovato le giuste risposte. Provate a chiedere a qualcuno cos’è l’amicizia, o semplicemente, chiedetevelo voi stessi. C’è chi vi dirà di essere circondato da amici, perché chiunque può essere considerato amico. C’è chi vi dirà di avere solo pochi amici, perché oggi come oggi, è difficile trovare amici. Ci sarà, poi, chi vi dirà che l’amicizia non esiste.
Amicizia. Una semplice parola in grado di esprimere uno dei sentimenti più grandi che possano esistere. Chi non ha un amico col quale parlare, confortarsi , confrontarsi (perché l’amicizia è anche questo), con cui sfogarsi, su cui fare affidamento nei momenti di bisogno? Chi non ha un amico con cui condividere i momenti di gioia e felicità che la vita può offrire?
Amicizia. Un legame che dovrebbe durare in eterno, eppure a volte non è così. Sono tante, forse anche troppe, le amicizie che si concludono nel giro di poco tempo. Sono quelle amicizie in cui il legame è dato dalla convenienza, perché a volte essere amico di qualcuno conviene solo ed esclusivamente per raggiungere obiettivi personali. Sono quelle amicizie in cui tutto ruota sul pensiero e sui punti di vista. Sono quelle amicizie rovinate dalla trasgressione o dalla voglia di diversità. Spesso la rovina di queste amicizie comporta, però, la rovina di una parte della propria vita. Amicizia. Un concetto sicuramente difficile da capire e comprendere fino in fondo ma in cui voglio continuare a credere, perché so che l’amicizia, e parlo di amicizia VERA, non finirà mai. Certo avrà i suoi momenti di crisi e difficoltà, ma niente può distruggerla. E poi non riesco proprio immaginare una vita senza amici. January 19 SocrateDiscorso di Socrate in tribunale prima di essere condannato a morte
Ma dovete sperar bene anche voi, o giudici, in cospetto alla morte: e, se non altro, credere per vero solo questo: che a colui che è buono non accade male alcuno, né vivo né morto, e che gl'Iddii non trascurano le cose sue. Né quello che a me è avvenuto ora, è per caso: perocché chiaro vedo che il morire ed esser liberato dalle brighe del mondo per me era il meglio. Perciò non mi contrariò mai il segno dell'Iddio; e io stesso non sono niente in collera con quelli che m'han votato contro e con gli accusatori, quantunque non con questa intenzione m'avessero votato contro e accusato, ma sibbene credendo farmi del male. E in ciò sono da biasimare. Ma ad essi io mi rivolgo ora, e cosí li prego: I miei figliuoli, quando saranno giovani, castigateli, o cittadini, tormentandoli come io voi, se vi paiono piuttosto aver cura del danaro o d'altro, che della virtú: e se vi paiono voler mostrare d'esser qualche cosa non essendo nulla, svergognateli, come io voi, per ciò che non curano di quel che devon curare e si credono valere qualche cosa, non valendo nulla. Se ciò farete, avremo ricevuto da voi quello che giusto era che ricevessimo, io e miei figliuoli. Ma già ora è di andare: io, a morire; voi, a vivere. Chi di noi andrà a stare meglio, occulto è a ognuno, salvoché a Dio.
Tratto da: Apologia di Socrate - Platone January 17 VivereTi criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi, fai quello che ti dice il cuore... la vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama.... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi...
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