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    January 30

    Auschwitz

    Auschwitz - Francesco Guccini
     
    Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,
    passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....

    Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
    nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...

    Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
    è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...

    Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
    eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...

    Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
    di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...

    Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
    a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...

    Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
    a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà...
    January 27

    In memoria della Shoah

    CENERI

    Un giorno torneremo a casa
    o forse no,
    chi lo sa?

    Un giorno penseremo
    che tutto è stato un sogno orrendo, tutto
    quel che è accaduto laggiù, in quella Auschwitz
    dove il camino sputa fumo
    di continuo… di continuo

    Vedi la colonna di fumo
    e l’enorme bagliore?
    ‘C’è un fuoco?’, domandi
    Ma non lo sai?
    Stanno bruciando
    migliaia, milioni di corpi umani!

    Gente arrivata qui in grossi gruppi,
    apparentemente ad un porto sicuro
    dopo un viaggio lungo e stancante,
    qui dove c’è acqua per dissetarsi
    e per lavarsi.
    Ma c’è anche il gas…
    ‘Gas?’, domandi
    Ma non lo sai?

    È il gas che soffoca asfissia
    strangola
    La gente non può dire parola
    del dolore che prova
    Viene subito ridotta al silenzio
    e in un attimo
    solo una colonna di fumo mostrerà
    che qui è stata,
    che qui è vissuta
    e perita, lasciando soltanto
    … CENERI!…

    Autore ignoto, KL Birkenau

    January 24

    Occhio non vede cuore non duole

     

    Occhio non vede cuore non duole    (Jovanotti)

     
    Il nemico si nasconde si mimetizza tra le pieghe della coscienza
    la sua violenza è subdola il suo passo di gatto
    difficile davvero coglierlo sul fatto
    il nemico è tra noi è dentro di noi
    per farlo fuori occorre rinunciare ad una parte di noi stessi
    se un tempo era più facile lottare contro ciò che non andava
    perché il nemico una faccia ce l'aveva
    una voce, una bandiera
    sapevi dove andare a prenderlo in giro la sera
    aveva nomi e facce, ma non è più
    così adesso non si vede ma lui è ancora lì più forte che mai
    e sotto sotto spinge col suo dai e dai
    e ha stipulato un patto con le coscienze addormentate
    nella pubblicità di una realtà falsificata
    a migliaia di chilometri di distanza da questa
    stanza uomini e bambini schiavizzati, sottopagati
    diritti rubati derubati dell'infanzia in qualche capannone dell'estremo oriente
    lavorano e producono le griffes dell'occidente
    e qui non si sa niente perché sta bene a tanti
    tacere verità che sono atroci e allucinanti
    pilastri di un'economia vincente dal volto appariscente
    che crea la sua ricchezza con la sofferenza di un sacco di gente
    e quanti dovranno soffrire quante mucche impazzire
    quanta aria velenosa bisognerà respirare
    quanti cibi avvelenati bisognerà divorare
    quante malattie ancora per interesse non si potranno curare
    prima che qualcuno pensi che così non va bene
    ma il nemico si è infiltrato dentro al sangue che ci scorre nelle vene
    nei sorrisi compiacenti di politiche fatte di parole
    all'insegna di "occhio non vede cure non duole"
    il nemico ha il volto sorridente cravatta e doppio petto
    intorno a grandi tavoli fa incetta di rispetto e di sorrisi
    strette di mano accordi tra potenti che non guardano lontano
    e approvano la produzione di mine anti uomo
    di tutti gli armamenti necessari perché questo sistema
    si mantenga bello saldo sui binari di sangue dove viaggia
    cosicché anche il coraggio più coraggio si scoraggia
    di fronte a questo gioco dove tutti hanno ragione
    e i peggiori criminali sono tenuti in alta considerazione
    e viaggiano in corsia preferenziale
    rimbalzano sull'ammortizzatore sociale e non si fanno mai male
    e cambiano i governi ed il nemico gli sorride in silenzio
    protetto dalla logica del tacito consenso di chi gode
    di questa situazione che fa comodo a tanti
    tenere alto il livello di paura e le coscienze ignoranti
    paura della povertà paura dell'ignoto
    paura di trovarsi di fronte al grande vuoto di se stessi
    con la coscienza critica in stato di assoluta catalessi
    sconfiggere il nemico è guardarsi dentro
    cercare il proprio centro e dargli vita
    come a un fuoco quasi spento
    renderlo vivo dargli movimento
    il nemico si nasconde spesso in quello che crediamo
    nei moralismi ipocriti
    e nelle trasgressioni controllate e organizzate
    nelle droghe illegali e sottobanco ben distribuite
    il nemico crea falsi nemici per farsi scudo e apparir perbene
    modellerà il suo aspetto e prenderà la forma di ciò che lo contiene
    spacciandosi per libertà ti legherà con le sue catene
    conservare il controllo di ciò che vediamo
    conservare il controllo di ciò che sentiamo
    verificare se sotto l'aspetto invitante di un'esca non sia nascosto un amo.
    sconfiggere il nemico è guardarsi dentro
    cercare il proprio centro e dargli vita come a un fuoco quasi spento renderlo vivo
    e dargli movimento
    January 21

    Amicizia

    Mi sono fermato molte volte a riflettere sull’amicizia, su cosa fosse o se veramente esistesse, ma ad essere sincero non sono ancora sicuro di aver trovato le giuste risposte. Provate a chiedere a qualcuno cos’è l’amicizia, o semplicemente, chiedetevelo voi stessi.  C’è chi vi dirà di essere circondato da amici, perché chiunque può essere considerato amico. C’è chi vi dirà di avere solo pochi amici, perché oggi come oggi, è difficile trovare amici. Ci sarà, poi, chi vi dirà che l’amicizia non esiste.

     

    Amicizia. Una semplice parola in grado di esprimere uno dei sentimenti  più grandi che possano esistere.

    Chi non ha un amico col quale parlare, confortarsi , confrontarsi  (perché l’amicizia è anche questo), con cui sfogarsi, su cui fare affidamento nei momenti di bisogno?  Chi non ha un amico con cui condividere i momenti di gioia e felicità che la vita può offrire?

     

    Amicizia. Un legame che dovrebbe durare in eterno, eppure a volte non è così. Sono tante, forse anche troppe, le amicizie che si concludono nel giro di poco tempo. Sono quelle amicizie in cui il legame è dato dalla convenienza, perché a volte essere amico di qualcuno conviene solo ed esclusivamente per raggiungere obiettivi personali. Sono quelle amicizie in cui tutto ruota sul pensiero e sui punti  di vista. Sono quelle amicizie rovinate dalla trasgressione o dalla voglia di diversità.    

    Spesso la rovina di queste amicizie comporta, però, la rovina di una parte della propria vita.

    Amicizia. Un concetto sicuramente difficile da capire e comprendere fino in fondo ma in cui voglio continuare a credere, perché so che l’amicizia, e parlo di amicizia VERA, non finirà mai. Certo avrà i suoi momenti di crisi e difficoltà, ma niente può distruggerla.

    E poi non riesco proprio immaginare una vita senza amici.

    January 19

    Socrate

    Discorso di Socrate in tribunale prima di essere condannato a morte

     

     

    Ma dovete sperar bene anche voi, o giudici, in cospetto alla morte: e, se non altro, credere per vero solo questo: che a colui che è buono non accade male alcuno, né vivo né morto, e che gl'Iddii non trascurano le cose sue. Né quello che a me è avvenuto ora, è per caso: perocché chiaro vedo che il morire ed esser liberato dalle brighe del mondo per me era il meglio. Perciò non mi contrariò mai il segno dell'Iddio; e io stesso non sono niente in collera con quelli che m'han votato contro e con gli accusatori, quantunque non con questa intenzione m'avessero votato contro e accusato, ma sibbene credendo farmi del male. E in ciò sono da biasimare.

    Ma ad essi io mi rivolgo ora, e cosí li prego:

    I miei figliuoli, quando saranno giovani, castigateli, o cittadini, tormentandoli come io voi, se vi paiono piuttosto aver cura del danaro o d'altro, che della virtú: e se vi paiono voler mostrare d'esser qualche cosa non essendo nulla, svergognateli, come io voi, per ciò che non curano di quel che devon curare e si credono valere qualche cosa, non valendo nulla. Se ciò farete, avremo ricevuto da voi quello che giusto era che ricevessimo, io e miei figliuoli.

    Ma già ora è di andare: io, a morire; voi, a vivere. Chi di noi andrà a stare meglio, occulto è a ognuno, salvoché a Dio.

     

     

    Tratto da:  Apologia di Socrate - Platone

    January 17

    Vivere

    Ti criticheranno sempre,

    parleranno male di te

    e sarà difficile che incontri qualcuno

    al  quale tu possa andare bene come sei.

    Quindi: vivi come credi, fai quello che ti dice il cuore...

    la vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali.

    Canta, ridi, balla, ama....

    e vivi intensamente ogni momento della tua vita...

    prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi...

     

    Charlie Chaplin